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Giovedì, 09 settembre 2010

Rassegna stampa dell'8 settembre 2010

Sommario

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Ccnl

Intesa più lontana per i comparti degli statali

Il Sole 24 Ore - 08/09
Viene prima la definizione dei nuovi comparti di contrattazione previsti dalla riforma Brunetta o il rinnovo delle rappresentanze sindacali del pubblico impiego?
Il nodo è aperto da qualche mese e le due riunioni convocate dopo la pausa agostana dal commissario dell'Aran, Antonio Naddeo, non sono servite a scioglierlo. Ieri Naddeo ha presentato una bozza di ipotesi di accordo, una base di partenza per cercare di arrivare a una rapida conclusione della trattativa. Dagli 11 comparti attuali si passerebbe a quattro capaci di raccogliere 2,5 milioni di dipendenti pubblici (restano esclusi gli addetti dei settori sicurezza e difesa) con la conferma di una divisione verticale delle vecchie aree. Al centro verrebbero definiti due grandi comparti con il personale delle Agenzie fiscali, dei ministeri, degli enti pubblici non economici, delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione e delle Università da una parte, e del personale della scuola e delle istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale dall'altra. In periferia, invece, la razionalizzazione porterebbe a un comparto unico per i dipendenti delle autonomie locali e a un comparto unico per il personale delle Regioni e del Servizio sanitario regionale.

Questa mappa semplificata non convince i sindacati. Ma mentre Cgil e Uil, oltre a diverse sigle minori, si son dette disponibili ad approfondire il confronto per arrivare comunque al rinnovo delle Rsu entro fine anno, la Cisl chiede che all'interno dei quattro comparti stabiliti siano individuati settori contrattuali con le stesse prerogative dei vecchi comparti. In pratica una conferma dell'arcipelago attuale. Alla vigilia dell'incontro di ieri il segretario confederale della Cisl, Gianni Baratta, aveva chiesto una modifica del decreto legislativo 150, di attuazione della Brunetta, per addolcire una razionalizzazione giudicata troppo drastica, mentre ieri in una nota il sindacalista ha precisato che la Cisl non vuole fare ricatti ad alcuno, «quello che chiediamo è una rivisitazione del sistema delle relazioni sindacali, che partendo dall'accordo del 30 aprile 2009, consenta con uno sforzo congiunto tra pubbliche amministrazioni e sindacato il rilancio e il recupero di efficienza ed efficacia».

La prospettiva di una modifica del decreto non è stata commentata dal ministro, mentre il commissario dell'Aran s'è limitato a una presa d'atto: «Non compete all'Agenzia modificare decreti – ha detto Naddeo – informeremo della richiesta Cisl il ministro ma in ogni caso il confronto prosegue e abbiamo già convocato un nuovo incontro tra venerdì e lunedì prossimo sulla base del testo consegnato oggi».
Vale ricordare che il dlgs 150/2009 non affronta (né potrebbe visto che la legge delega non lo prevede) il tema delle rappresentanze sindacali ma solo gli aspetti organizzativi del nuovo ordinamento del lavoro pubblico. Inoltre, anche se il blocco del contratto consente ampi margini di manovra e anche se il ministro ha 24 mesi per eventuali decreti correttivi, è difficile immaginare una disponibilità di Renato Brunetta a rivedere uno dei punti di maggior semplificazione della sua riforma, revisione che lo obbligherebbe ad affrontando un nuovo passaggio in Conferenza stato-regioni e nelle commissioni parlamentari. La Cgil, con il segretario confederale, Nicola Nicolosi, e il responsabile settori pubblici, Michele Gentile, sono entrati nel merito della proposta Aran chiedendo la costituzione di un comparto della conoscenza e un comparto regioni-enti locali. Ma hanno insistito per procedere in vista del rinnovo delle Rsu, posizione non lontana da quella della Uil che con il segretario Paolo Pirani è tornata a chiedere l'apertura di spazi negoziali nel settore pubblico. Per il rinnovo delle Rsu entro novembre «come stabilisce la legge» è anche l'Ugl.

DA UNDICI A QUATTRO
La bozza Aran
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche attualmente suddivisi in 11 comparti, altre aree minori di contrattazione e otto aree dirigenziali verrebbero raggruppati nei seguenti comparti di contrattazione collettiva:
A) comparto del personale delle Agenzie fiscali, dei ministeri, degli enti pubblici non economici, delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione e delle Università (circa 300mila addetti);
B) comparto del personale delle Autonomie locali (circa 700mila addetti);
C) comparto del personale della scuola e delle istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale (circa 900mila addetti);
D) comparto del personale delle Regioni e del Servizio sanitario nazionale (circa 600mila addetti).
Le aree dirigenziali sono a loro volta raggruppate in quattro aree autonome di contrattazione collettiva.
Restano esclusi da questa ripartizione i comparti della Sicurezza e della Difesa.

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Governo

Nella bozza sul federalismo spunta la riduzione dell'Irap

ilsole24ore.com - 08/09
Nuova accelerazione della Lega sul federalismo. Il Consiglio dei ministri-flash di ieri ha avviato l'esame del decreto attuativo sulla finanza regionale. Il provvedimento è il più importante dei tre che il Carroccio conta di varare entro l'autunno insieme ai dlgs sul fisco provinciale e sui costi standard per sanità, istruzione e assistenza. Nella «bozza» che la Semplificazione ha messo a punto e che sarà sottoposta oggi al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, compare anche una riduzione dell'aliquota Irap.

Così facendo i ministri leghisti hanno voluto soprattutto lanciare un segnale politico a una maggioranza sempre più in fibrillazione: voto o non voto sul federalismo si va avanti comunque. In realtà in Cdm una discussione vera e propria non c'è stata, né è stato presentato alcun testo.

L'obiettivo è quello di avviare il prima possibile il tavolo con le regioni per approvarlo a Palazzo Chigi entro una decina di giorni. Da quanto si apprende la «bozza» che arriverà oggi sul tavolo di Tremonti ricalcherà il copione anticipato nelle scorse settimane da questo giornale. Per il finanziamento delle loro funzioni fondamentali (sanità, istruzione e assistenza) le regioni potranno contare sulla miscela di Iva e Irpef invocata da Umberto Bossi e sull'Irap, magari ridotta.

La conferma è giunta da una nota di Palazzo Chigi. Che parla sia dell'attribuzione alle regioni ordinarie «di una quota dell'Irpef, di una compartecipazione all'Iva e di un'addizionale all'Irpef, oltre che di tributi propri», sia dell'introduzione di «strumenti di flessibilità e manovrabilità in grado di garantire loro il pieno esercizio delle funzioni e la definizione di una propria politica economica».

L'imposta sul reddito delle persone fisiche compare dunque in duplice forma. Da un lato, come una quota fissa per ognuna delle cinque aliquote Irpef, così da mantenere la progressività dell'imposta; dall'altro, come addizionale manovrabile in su e in giù dai governatori. A questo si aggiungerà una compartecipazione all'Iva corposa sì ma inferiore a quella attuale che ha ormai superato il 44 per cento. La voce «tributi propri» invece va letta in primis come Irap. Che almeno in una prima fase continuerà a esistere. Come più volte spiegato da Tremonti, infatti, gli spazi per eliminarla da subito non ci sono perché si aprirebbe nelle casse dell'erario un buco di 30 miliardi. Da qui l'idea della Semplificazione di provare almeno a ridurla. Non scomputando il costo del lavoro come finora immaginato ma abbassando l'aliquota attualmente fissata al 3,9 per cento. Una proposta su cui l'ultima parola spetterà a via XX Settembre.

Domani ricominceranno i lavori della commissione parlamentare bicamerale presieduta da Enrico La Loggia. L'ufficio di presidenza dovrebbe fissare il calendario per l'esame di due dei tre provvedimenti varati prima dell'estate in via preliminare. Relativi, rispettivamente, a fabbisogni standard di comuni e province e Roma capitale. Laddove per il fisco municipale bisognerà attendere ancora qualche settimana.

LE IMPOSTE IN GIOCO

78,3 miliardi
Gettito Ire
Si tratta delle entrate al giugno 2010 secondo quanto comunicato dal Dipartimento per le politiche fiscali. L'autoliquidazione ha fruttato 3.524 milioni di euro (+392 milioni di euro, pari a +12,5%) ripartiti tra acconto e saldo

3,2 miliardi
Addizionale Ire
Le entrate dalle addizionali regionali sono arrivate a 3.282 milioni di euro
(+31 milioni di euro, pari a +1,0%). Dai soggetti privati derivano 1.873 milioni di
euro (+18 milioni di euro, pari a +1,0%) e dalle amministrazioni pubbliche 1.409
milioni di euro (+13 milioni di euro, pari a +0,9%).

48,7 miliardi
Gettito Iva
Nel primo semestre è in crescita di 1.437 milioni di euro, pari a +3,0%: 42.098 milioni di euro (+52 milioni di euro, pari a +0,1%) derivanti dalla
tassazione degli scambi interni;
6.671 milioni di euro (+1.385 milioni di euro, pari a +26,2%)
d e r i v a n t i d a l l a tassazione delle importazioni.

10,9 miliardi
Gettito Irap
Il gettito di periodo dell'imposta regionale sulle attività produttive è stato di 10.675 milioni di euro (+373 milioni di euro, per un incremento pari
al +3,6%).
Dai soggetti privati sono stati raccolti 5.454 milioni di euro (+341 milioni di euro,
pari a +6,7%) mentre dalle amministrazioni pubbliche la raccolta è stata di 5.221 milioni di euro (+32 milioni di euro, pari a +0,6%).

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Parlamento

Oggi riapre la Camera

Quotidiano Sanità - 08/09
Oggi riprendono i lavori alla Camera. e il 15 settembre al Senato. Non sappiamo come andrà a finire la legislatura, se arriverà alla naturale conclusione, se viceversa ci sarà un’accelerazione della crisi con scioglimento anticipato delle Camere per andare al voto entro l’anno o al più tardi nella primavera prossima, o se, in ultima analisi verrà costituito un Governo istituzionale con l’obiettivo di fare le riforme. Nell’incertezza che ci ha regalato l’estate politica facciamo il punto della situazione e vediamo i provvedimenti allo studio di Camera e Senato che riguardano la sanità.
La XVI legislatura, iniziata il 29 aprile 2008, è giunta così al giro di boa. Dopo due anni e mezzo i provvedimenti esaminatidal Parlamento sono stati 579. Di questi 227sono i disegni di leggedel Governo e 352 i progetti di leggedi iniziativa parlamentare o diversa (Regioni, Cnel, Popolare).

Per quanto riguarda la sanità i provvedimenti all’esame nelle Commissioni competenti sono poco più di venti. Si va dai più “noti” come il Ddl sul governo clinico (che dopo un breve esordio in Aula a Montecitorio è tornato in Commissione) o quello sul testamento biologico (che dopo la foga iniziale sembra essere caduto nel dimenticatoio). C’è poi la riforma delle professioni, due provvedimenti che in misura diversa trattano la riorganizzazione del Ssn e un Ddl che interviene sulla responsabilità professionale nel tentativo di regolarla. Farmaci e ricerca sono le altre materie che il legislatore ha posto in agenda per questa legislatura.
Per finire c’è poi una serie di norme di carattere più “sociale” che riguardano l’obesità, l’invalidità e la disabilità.
Tra i provvedimenti che riguardano la sanità divenuti legge in questa legislatura ci sono da segnalare soprattutto la legge sulla terapia del dolore e le cure palliative e quella che ha istituito la farmacia dei servizi, per la quale tuttavia mancano ancora il decreto attuativo del ministero della Salute.

Disposizioni concernenti l’impiego di farmaci psicotropi per la cura dei bambini e degli adolescenti
Atto Camera 126
Presentato da Mariella Bocciardo (PDL)
Relatore Mariella Bocciardo (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera
La proposta di legge in esame prendendo le mosse dal consistente aumento del consumo di psicofarmaci da parte di bambini ed adolescenti, intende dettare alcuni principi relativi all’impiego di tali medicinali per curare determinate patologie dei minori. Vengono definite le competenze dello Stato e delle regioni, si prevedono adeguate azioni informative, si stabiliscono limiti e condizioni alla prescrivibilità, si contemplano azioni di monitoraggio e sorveglianza della relativa terapia.

Disposizioni in materia di raccolta e utilizzo di sangue cordonale
Atto Camera C 361
Presentato da Luca Volontè (UDC)
Relatore in Commissione Francesco Stagno D’Alcontres (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera dei Deputati.
La proposta di legge intende disciplinare la donazione e l’utilizzo, a fini terapeutici e di ricerca, di cellule staminali fetali, da cordone ombelicale e staminali adulte.
Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta, infatti, una terapia consolidata per la cura di numerose e gravi malattie del sangue.

Istituzione di speciali unità di accoglienza permanente per l’assistenza dei pazienti cerebrolesi cronici
Atto Camera 412
Presentato da Domenico Di Virgilio (PDL)
Relatore in Commissione Domenico Di Virgilio (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera dei Deputati
Obiettivo della proposta è l’istituzione e la disciplina di speciali unità di accoglienza permanente dedicate a soggetti in stato vegetativo e di minima coscienza cronici per offrire loro una continuità assistenziale, un’integrazione dei diversi setting assistenziali, in funzione delle fasi del processo morboso e delle condizioni cliniche della persona nonché delle situazioni familiari e ambientali.

Modifica dell’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1969 n.128, in materia di competenze professionali nei servizi ospedalieri di anestesia e rianimazione
Atto Camera 797
Presentato da Angela Napoli (FL)
Relatore in Commissione Carla Castellani (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera dei Deputati
La proposta di legge intende modificare l’organizzazione interna degli ospedali, relativamente al servizio di anestesia, in modo da rendere l’ordinamento dei servizi ospedalieri di anestesia e rianimazione conforme ai rinnovati ordinamenti universitari che includono tra le competenze professionali degli anestetisti, la terapia intensiva, antalgica e iperbarica.

Modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e altre disposizioni in materia di organizzazione del Ssn
Atto Camera 799 (testo unificato)
Presentato da Angela Napoli (FL)
Relatore in Aula Domenico di Virgilio
Iter: concluso l’esame in XII Commissione (30 giugno 2010) il Pdl dopo un breve passaggio in Aula è stato rinviato nuovamente in Commissione.
Il governo delle attività cliniche consiste nella programmazione, organizzazione e valutazione delle attività tecnico sanitarie da garantire mediante il coinvolgimento del collegio di direzione. Il testo interviene in diversi ambiti dell’organizzazione del Ssn, introducendo alcuni principi fondamentali con l’obiettivo di migliorare la funzionalità delle aziende sanitarie tramite il potenziamento del ruolo del medico nelle scelte strategiche e gestionali e attraverso una maggiore trasparenza ed equità del sistema di valutazione e selezione delle risorse umane.

Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica
Atto Camera 919
Presentato da Giuseppe Marinello (PDL)
Relatore in Commissione Carlo Ciccioli (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera dei Deputati
Obiettivo della proposta è la riorganizzazione del sistema nazionale per la salute mentale allo scopo di garantire il rispetto dei diritti umani sia degli pazienti che usufruiscono dei servizi psichiatrici che dei loro familiari coinvolti.

Interventi per la qualità e la sicurezza del Ssn. Deleghe al Governo in materia di assistenza primaria e di emergenza sanitaria territoriale, di riorganizzazione degli enti vigilati, di farmacie e per il coordinamento della disciplina legislativa in materia sanitaria
Atto Camera 977
Presentato da Livia Turco (PD)
Relatore in Commissione Domenico Di Virgilio (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera. Proposto stralcio di alcuni articoli.
Il provvedimento intende migliorare la qualità e la sicurezza delle risposte assicurate dal Ssn a trent’anni dalla sua istituzione e a dieci anni dal decreto legislativo 229. La proposta, infatti, adegua gli strumenti di governo del Ssn alla luce del mutato quadro istituzionale in sseguito alla Riforma del Titolo V della II parte della Costituzione. Dunque un Ssn in grado di offfrire risposte a un bisogno di salute che si evolve e che richiede il potenziamento delle cure primarie e dell’integrazione socio-sanitaria.

Disposizioni per l’incremento dei trattamenti economici a favore degli invalidi civili
Atto Camera 1539
Proposta di legge di iniziativa popolare
Relatore Carmine Santo Patarino (FL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera
La proposta interviene sui criteri previsti al fine di ottenere determinate prestazioni economiche assistenziali a favore degli invalidi civili. Oltre ad incrementare l’ammontare del trattamento economico il provvedimento elimina, o attenua, il limite di età attualmente previsto dalla normativa vigente.

Disposizioni sulle associazioni di tutela delle persone disabili
Atto Camera 1732
Presentato da Carmelo Porcu (PDL)
Relatore Carlo Ciccioli (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera
La proposta vuole estendere alle organizzazioni, federazioni e associazioni nazionali che operano senza fini di lucro tutelando i diritti delle persone disabili e dei loro familiari l’applicazione di alcune disposizioni di legge disciplinanti gli istituti di patronato e di assistenza sociale in particolare per quanto riguarda i finanziamenti e le agevolazioni previsti per questi tipi di istituti.

Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare"
Atto Camera 2024
Presentato da Livia Turco (PD)
Relatore Livia Turco
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera
La disabilità interessa circa il 15 per cento delle famiglie italiane. Questa Pdl vuole essere un aiuto da parte dello Stato nei confronti di chi si trova a vivere in queste condizioni. L’obiettivo è finanziare una serie di progetti organizzati e gestiti da parte di organizzazioni e associazioni non lucrative che abbiano l’obiettivo di assistere il disabile. Il provvedimento vuole andare incontro alle necessità quotidiane di persone la cui vita è toccata dalla disabilità.

Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento" (approvata, in un testo unificato, dal Senato)"
Atto Camera 2350
Disegno di legge Governo Berlusconi
Relatore Domenico Di Virgilio (PDL)
Approvato in testo unico dal Senato il 26 marzo 2009
Iter: esame in corso in XII Commissione Camera
Il provvedimento sancisce i principi di tutela della vita e della salute. Vieta l’eutanasia e l’accanimento terapeutico. Disciplina, con norma di carattere generale, il consenso informato, sempre revocabile, e delinea le caratteristiche e i principi essenziali della dichiarazione anticipata di trattamento. L’alimentazione e l’idratazione sono forme di sostegno finalizzate ad alleviare la sofferenza. È sancita la non obbligatorietà, per il medico, delle dichiarazioni anticipate (revocabili, rinnovabili e modificabili), la cui validità è di cinque anni.

Istituzione del Registro nazionale dell’endometriosi
Atto Senato 15
Presentato da Laura Bianconi (PDL)
Relatore in commissione Laura Bianconi e Fiorenza Bassoli (PD)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
l’istituzione del Registro nazionale dell’endometriosi e dei relativi registri regionali è per far conoscere la prevalenza e l’incidenza, cioè il numero di nuovi casi diagnosticati in un anno. La conoscenza di questi dati permetterà delle analisi epidemiologiche, cliniche, ma anche sociali per migliorare la conoscenza della malattia e di conseguenza la qualità assistenziale. Inoltre si potrà indagare sugli aspetti clinici e chirurgici della malattia, oltre che psicologici e sociali comporta.


Nuove norme in materia di responsabilità professionale del personale sanitario
Atto Senato 50
Presentato da Antonio Tomassini (PDL)
Relatore Michele Saccomanno (PDL)
Iter: esame in XII Commissione Senato
Il contenzioso per lesioni personali od omicidi colposi ascritti al medico ha subito un notevole incrremento negli ultimi anni. Conseguenza di ciò è un accanimento giudiziario dei pazienti da un lato, e la medicina difensiva da parte del medico dall’altro. Il disegno di legge ha come obiettivi principali: attenuare la pressione psicologica nei confronti del medico, accellerare la soluzione delle vertenze giudiziarie, garantire che gli esperti chiamati ad esprimere un parere, spesso determinante, siano all’altezza.

Malattie rare e farmaci orfani
Atto Senato 52
Presentato da Antonio Tomassini (PDL)
Relatore Laura Bianconi (PDL)
Iter: esame in XII Commissione Senato
Il disegno di legge si propone di favorire la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie da parte delle aziende e dei centri di ricerca operanti in Italia, garantire la disponibilità delle cure e l’immediato accesso ai nuovi farmaci da parte dei cittadini italiani portatori di malattie rare. Favorire la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie è possibile attraverso un apposito piano (ovvero ricerca di base studio di specifici ambiti terapeutici, sviluppo di nuovi farmaci e tecnologie avanzate) anche al fine di far crescere la partecipazione dell’Italia alle attività che si vanno rapidamente sviluppando in questo ambito.

Norme sulla riabilitazione attraverso l’utilizzo del cavallo
Atto Senato n 58
Presentato da Antonio Tomassini
Relatore Antonio Fosson (UDC – SVP- AUT)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
Il disegno di legge in questione vuole conferire alla terapia per mezzo del cavallo (TMC) il giusto riconoscimento di prestazione terapeutica riabilitativa distinguendola dalla semplice attività ludico-ricreativa. L’ippoterapia è un complesso di attività di riabilitazione valida per casi di deficit sia motori che psichici. In particolare è indicata nel trattamento di patologie quali: paralisi cerebrali infantili e centrali o periferiche conseguenti ad encefalopatie, poliomielite o ictus. Inoltre: lesioni midollari conseguenti a traumi alla spina bifida, schizofrenia, autismo, psicosi infantili e numerosi disturbi sia del comportamento che dell’equilibrio.

Norme a tutela delle persone affette da obesità grave e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici e privati e nei trasporti pubblici
Atto Senato 108
Presentato da Mauro Cutrufo (PDL)
Relatore Antonio Fosson (UDC – SVP- AUT)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
Il Ddl mira a riconoscere l’obesità come condizione oggettiva di handicap al fine di estendere come forme di tutela l’assistenza e l’integrazione sociale anche agli obesi.
Si vuole inoltre incrementare lo studio delle cause di un eccessivo peso corporeo, e nella scuola, si vuole fare una corretta informazione sulle metodiche preventive e di cura. Infine si vuole favorire l’integrazione sociale e lavorativa dei soggetti che per il loro stato sono emarginati

Disciplina delle terapie non convenzionali e istituzione dei registri degli operatori delle medicine non convenzionali
Atto Senato 145
Presentato da Cesare Cursi (PDL)
Relatore in Commissione Daniele Bosone (PD)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
Obiettivo del Ddl è individuare un nucleo organico di norme che assicuri il riconoscimento giuridico a terapie e medicine non convenzionali, riconosciute come principali, ed esercitate da medici e odontoiatri. Ovvero: agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia. Si vorrebbe dare concreta applicazione ai princìpi della libertà di scelta terapeutica del paziente e della libertà di cura del medico, all’interno di un libero rapporto consensuale informato. Il tutto in un quadro normativo che dia le necessarie garanzie di professionalità ai cittadini.

Nuove norme in materia di ordini ed albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico - sanitarie e della prevenzione
Atto Senato 573
Presentato da Giuseppe Caforio (IDV)
Relatrice Laura Bianconi (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
Il disegno di legge intende disciplinare la costituzione e l’organizzazione degli ordini e degli albi di quelle professioni sanitarie che ne sono sprovviste, salvaguardando i princìpi fondamentali della tutela dei cittadini e riconoscendo la professionalità degli operatori del settore.

Disposizioni normative in materia di medicinali ad uso umano e di riordino dell’esercizio farmaceutico
Atto Senato 863
Presentato da Maurizio Gasparri (PDL)
Relatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
La proposta prevede norme semplificate per l’apertura di nuove farmacie, procedure transitorie per l’espletamento rapido di tutti i concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche non ancora banditi.
 Inoltre sono previste norme per regolamentare meglio la distribuzione dei farmaci per avvantaggiare quei cittadini costretti a rifornirsi di farmaci presso strutture pubbliche di difficile accesso.

Modifiche al decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, in materia di farmaci biogenerici o biosimilari
Atto Senato 1071
Presentato da Leopoldo Di Girolamo (PD)
Relatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
Il recepimento nel 2006 della direttiva 2004/27/CE del Parlamento europeo ha introdotto, in Italia, i medicinali “biosimilari”. Questi farmaci, diversamente da quelli chimici, sono prodotti usando organismi e sistemi viventi che rendono la sostanza prodotta, da una determinata linea cellulare, unica e non replicabile.
 La questione affrontata dal Ddl è quella dell’opportunità della sostituzione automatica del farmaco biologico con il biosimilare così come previsto per i farmaci generici considerato che le evidenze scientifiche finora disponibili mettono in luce problemi di efficacia e sicurezza e che questi farmaci si usano in patologie particolarmente gravi. Il Ddl in sostanza prevede che le disposizioni in materia di rimborsabilità e di sostituibilità dei farmaci «generici» ed «equivalenti», non si applichino ai farmaci biogenerici o biosimilari.

Istituzione dei registri di patologia riferiti a malattie di rilevante interesse sanitario
Atto Senato 2133
Presentato da Fiorenza Bassoli (PD)
Relatore Claudio Gustavino (API)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
Creare dei registri di mortalità e di patologia, essenziali per il perseguimento di talune attività istituzionali di rilevante interesse pubblico e sanitario è l’obiettivo del Ddl in questione. La legge sulla privacy, infatti, ha reso necessaria una norma che consenta al ministero della Salute e alle regioni, in conformità del parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali, di attivare registri di patologia riferiti a malattie di rilevante interesse sanitario.

Disposizioni in materia di donazione del corpo post - mortem e di utilizzo a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione
Atto Senato 899
Presentato da Michele Saccomanno (PDL)
Relatore Michele Saccomanno (PDL)
Iter: esame in corso in XII Commissione Senato
Negli anni si sono succedute diverse iniziative parlamentari sollecitate da istituzioni scientifiche, universitarie ed associative, che hanno tentato di dare una definizione normativa alla libera scelta dei cittadini dell’utilizzo del proprio corpo dopo la morte e alla fruizione scientifico-didattica dello stesso nei centri competenti.
Il disegno di legge, con l’ausilio e l’utilizzo delle proposte normative già avviate nelle precedenti legislature, vuole coniugare le esigenze scientifico-terapeutiche con i princìpi bioetici antropologici universali.

Riforma delle professioni
Atto Camera 3
Proposta di legge di iniziativa popolare
Relatore Maria Grazia Siliquini (PDL), II Commissione – Giustizia;
Monica Faenzi (PDL), X Commissione – Attività produttive
Iter: assegnata alle Commissioni riunite Giustizia e Attività produttive
La riforma, richiesta dagli esponenti degli stessi ordini (area sanitaria, giuridica e tecnica), vuole essere finalizzata a dare nuovi strumenti e regole per le professioni intellettuali. In particolare, in armonia con quanto previsto dalla direttiva europea: strutture organizzative (modello di società ad hoc), strumenti di sostegno economico (normalmente previsti solo per altre categorie) e quant’altro possa servire al professionista intellettuale nei prossimi decenni.
Viene inoltre riconosciuto il diritto ad una legge che, con criteri e regole nuove, inquadri la materia in maniera tale da porre fine allo stato attuale di “giungla”.

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Sanità

Marino (PD): separazione netta tra pubblico e privato per medici

Adnkronos Salute - 08/09
"Personalmente sarei per una separazione netta tra pubblico e privato nella professione medica". Lo ha detto il presidente della Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Ssn, Ignazio Marino, intervenuto questa mattina in diretta a 'Radio Anch'io' (RadioRai) sui recenti casi di malasanità registrati a Messina e Torino.

"Quante liste d'attesa salta una persona che puo' permettersi di pagare 500 euro una visita privata?", chiede provocatoriamente il senatore Pd.

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Animali

Martini plaude a prima multa per omissione di soccorso ad un cane

Ministero della Salute - 07/09
In merito alla notizia della notifica della prima multa ad un conducente d’auto che a Legnaro (Pd) ha investito un cane senza fermarsi a prestare soccorso, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini esprime il proprio plauso per l’applicazione delle norme specifiche che favoriscono il soccorso di animali in situazioni di emergenza previste nell’ambito del nuovo Codice della Strada.

A tal proposito il Sottosegretario ha dichiarato:
“Nel registrare l’ennesimo increscioso investimento di un povero animale, ritengo fondamentale sottolineare l’importanza della piena applicazione delle norme del nuovo Codice della strada che prevedono l’obbligo di soccorso anche agli animali . In particolare i cani, assieme ai gatti, sono le più frequenti vittime non solo degli automobilisti, ma prima ancora dei loro stessi proprietari che li abbandonano o non li custodiscono adeguatamente.
Sottolineo come il testo approvato disciplina le situazioni nelle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute viene considerato “stato di necessità” anche se effettuato da privati. Tale provvedimento rappresenta un ulteriore passo di civiltà del nostro Paese .”

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Alimentare

Mongiello (PD): Galan riferisca su falso Made in Italy

Agi - 07/09
"Galan riferisca in Parlamento sul "falso made in Italy". Lo afferma la senatrice del Pd Colomba Mongiello che chiedera' oggi stesso l'audizione in Commissione Agricoltura del Senato del Ministro delle Politiche agricole in merito alla denuncia fatta da Coldiretti sul pecorino prodotto in Romania.

"Quello che e' accaduto e' di una gravita' inaudita- continua la senatrice - nel bel mezzo di una crisi epocale, con l' intero settore lattiero caseario allo stremo, si scopre che lo Stato italiano e' proprietario di un'industria in Romania che produce formaggi di pecora 'spacciati' come italiani nei mercati europei e statunitensi. Siamo davvero alla farsa, da un lato il Ministro si impegna solennemente a far approvare la legge sull'etichettatura che giace da mesi alla Camera, dopo essere stata approvata all'unanimita' al Senato, e dall'altro scopriamo che lo Stato italiano e' addirittura socio di aziende che praticano agropirateria a danno dei produttori italiani. E' assolutamente necessario fare chiarezza su questa vicenda in tempi rapidi a garanzia dei prodotti italiani nel mondo e per rispetto dei lavoratori del lattiero caseario che anche ieri hanno manifestato a Roma per chiedere un impegno concreto del governo per il rilancio e lo sviluppo del settore".

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Ogm

Stefano: approvare linee guida

Agra press - 07/09
"Come sistema delle Regioni siamo da tempo impegnati in un confronto con i ministeri competenti al fine di adottare strumenti che consentano la coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e quelle geneticamente modificate. Auspico che sia presto definita un'intesa sulle linee guida di coesistenza, fortemente condivise tra il livello nazionale e quello regionale, in un processo che contemperi le differenti istanze e che, nel quadro dei nuovi orientamenti comunitari, si allinei alle inderogabili priorita' regionali di tutela del territorio e delle produzioni agricole". Lo afferma - in un comunicato - il Coordinatore degli Assessori regionali all'agricoltura Dario Stefano, prendendo spunto dalla contaminazione in svezia causata dalla coltivazione di una patata ogm non autorizzata e da quanto successo questa estate in Friuli con la semina - "illegale", specifica Stefano - di mais ogm.

"Al contempo, pero' – continua il coordinatore – va incrementata la ricerca valorizzando la conoscenza decennale dei nostri enti di ricerca pubblici nel campo della genetica. come pure, e' indispensabile rafforzare la conoscenza sulla biodiversita' funzionale, che oggi puo' rappresentare un potente fattore di tutela del territorio. la salvaguardia delle specie autoctone, inoltre, puo' costituire un valido baluardo per limitare la diffusione degli ogm". "Sul piano dei controlli, infine, le regioni stanno intensificando l'azione sistematica di prevenzione sulle coltivazioni di ogm prive di autorizzazioni, sollecitando al contempo la magistratura ad attivarsi in tutti i casi in cui sia necessario. proprio ai fini del controllo, il coordinamento delle regioni sta lavorando alla revisione del decreto interministeriale riguardante l'attivita' di vigilanza ai sensi del decreto legislativo 224/2003".

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Europa

Voto su sperimentazione. Enpa: mezzo passo falso

Asca - 08/09
L'Europarlamento vota la proposta di revisione della direttiva in materia di protezione degli animali utilizzati nella ricerca scientifica (la 86/609/CE). Il processo di revisione nasce dall'esigenza di adeguare la direttiva anche al testo del regolamento Reach (n. 1907/2006CE) che a suo tempo aveva aperto uno spiraglio a favore dell'impiego di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale, delineando un netto cambio di rotta rispetto al passato.

''Purtroppo sono andate deluse le aspettative di quanti speravano che il provvedimento favorisse il ricorso a metodi sostitutivi alla sperimentazione animale, anche con l'istituzione di un centro di ricerca'', dichiara l'Enpa che prosegue: ''La nuova direttiva al voto del Parlamento Europeo e' il frutto di un 'compromesso globale' e rappresenta un mezzo passo falso poiche' riafferma la validita' scientifica del modello predittivo animale e la sua trasferibilita' all'uomo''.

Spiegano gli animalisti: ''Numerose e autorevoli pubblicazioni su prestigiose riviste di settore (quali ''Scientific American'', ''Nature'', ''Biologi Italiani'', ''British medical Journal'', e ''Sapere'') hanno piu' volte contestato i fondamenti scientifici di questa pratica. La letteratura medica ha infatti dimostrato come la sperimentazione animale abbia nel complesso confuso ed ostacolato - non aiutato - il corso della ricerca, i cui progressi sono stati compiuti grazie alle indagini cliniche, agli studi epidemiologici, all'utilizzo di cellule e tessuti umani coltivati in laboratorio, alle simulazioni informatiche, alle indagini sul DNA.

La sperimentazione animale, metodo peraltro mai validato, si basa su un sistema del tutto arbitrario che consente, l'immissione sul mercato di farmaci che, secondo quanto riferiscono le statistiche, producono effetti collaterali talmente gravi da essere la quarta causa di morte nei Paesi industrializzati mentre (nella sola Europa ogni anno perdono la vita circa 200 mila persone)''.

Ma c'e' di piu'. ''La nuova proposta di direttiva e' schizofrenica'', secondo l'Enpa, poiche' ''da un lato il provvedimento, riconoscendo che gli animali sono esseri senzienti, fa proprie le posizioni degli animalisti - i quali da anni sostengono l'invalidita' dei metodi basati sulla sperimentazione animale - dall'altro invece ribadisce l'utilita' di questa pratica, introducendo come palliativo il principio secondo cui l'Europa promuove e tutela il diritto degli animali a non subire sofferenze, in quanto esseri viventi capaci - come l'uomo - di provare dolore''.

''Quanto emerso dal dibattito sulla revisione della direttiva europea - conclude la Protezione Animali - ci lascia estremamente insoddisfatti. Avremmo infatti auspicato che questa fosse l'occasione propizia per superare la sperimentazione animale a vantaggio di metodi di indagine piu' sicuri, innovativi, etici e scientifici. Come la tossicogenomica, che consentirebbe, non solo di salvare la vita a milioni di animali innocenti, ma anche di dimezzare i costi e i tempi necessari per raggiungere di risultati davvero utili per l'uomo''.

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Dengue

Epidemia a New Delhi, colpite 1300 persone

Ansa - 08/09
E' emergenza sanitaria a New Delhi per un'epidemia di dengue che ha colpito 1.300 persone e che ogni giorno causa circa 50 nuove infezioni.

A favorire la diffusione del virus sono, in particolare, i numerosi cantieri edilizi che con le piogge monsoniche si trasformano in potenziali focolai di riproduzione delle zanzare infette. L'Hindustan Times scrive che la dengue sta anche minacciando la buona riuscita dei Giochi del Commonwealth, che si svolgeranno nella capitale indiana dal 3 al 14/10.

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Influenza A

OMS: non abbassare la guardia e proteggere gruppi a rischio

Adnkronos Salute - 07/09
I giorni dell'emergenza globale sono finiti, ma il virus pandemico H1N1 non è morto e anzi in alcune zone del pianeta il ritmo dei contagi continua ad essere alto. Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, torna a parlare di influenza A a Bangkok, durante la cerimonia di apertura del 28esimo meeting dei ministri della Salute del Sudest asiatico-63esima sessione dell'Ufficio regionale Oms Asia Sudest. Un summit in programma nella capitale tailandese da oggi a venerdì, dedicato alla salute nelle aree urbane.

Chan invita nuovamente a non abbassare la guardia contro il rischio di una pandemia influenzale, e a tenere d'occhio in particolare il virus della nuova influenza A/H1N1. "Il 10 agosto scorso - ricorda - ho annunciato che il mondo non si trovava più nella fase 6 di allerta pandemica massima, tuttavia persistono alcune zone in cui il virus continua a mostrare alti livelli di trasmissione", precisa il numero uno dell'agenzia ginevrina.

Per questo "si raccomanda di proteggere soprattutto i gruppi ad alto rischio e di mantenere elevata l'attività di vigilanza", conclude Chan, sottolineando che l'H1N1 può provocare conseguenze particolarmente gravi specialmente fra i giovani.

Studio conferma: H1N1 meno pericoloso di virus stagionali

Adnkronos Salute - 07/09
A emergenza pandemica largamente rientrata, la scienza conferma che il virus A/H1N1 non era poi così pericoloso: secondo un'analisi dei casi registrati nello stato americano del Wisconsin, riporta la rivista 'Jama', i più colpiti sono stati sì i giovani, ma il rischio di complicanze serie fra adulti e bambini non è risultato maggiore rispetto ai precedenti virus influenzali di stagione.

A portare avanti lo studio è stato Edward Belongia della Marshfield Clinic Research Foundation, che ha voluto mettere a confronto la gravità delle infezioni da H1N1 con i virus stagionali precedenti il 2009. I risultati suggeriscono che le manifestazioni cliniche delle diverse infezioni e il rischio di ricovero ospedaliero sono simili sia per l'H1N1 che per gli altri virus più recenti. Certo, i bambini sono stati colpiti massicciamente dal virus pandemico, ma i casi gravi sono risultati in linea con le ondate influenzali di stagione, concludono gli studiosi.

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