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Osservatorio intimidazioni

L’escalation di atti intimidatori e di aggressioni a veterinari pubblici registrata dal sindacato su denuncia dei colleghi coinvolti, avvenuti durante l’esercizio delle loro funzioni o addirittura in seguito all’espletamento dei compiti istituzionali (tutela della salute e del benessere delle popolazioni animali, interventi volti a garantire la sicurezza alimentare, repressivi o sanzionatori) è stata per la prima volta affrontata durante un convegno dal titolo: “Efficienza dei servizi veterinari in territori a legalità limitata” organizzato dal SIVeMP a Roma il 12 maggio 2009.

Al termine del convegno la proposta di istituire l’Osservatorio viene presentata del segretario nazionale del SIVeMP, Dott. Aldo Grasselli, al sottosegretario alla sanità pubblica veterinaria e alla sicurezza alimentare, Francesca Martini, invitata e presente al convegno.

Dall’adesione politica al progetto da parte del Ministero all’effettiva istituzione dell’“Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori e sull’attività di medicina veterinaria pubblica” (avvenuta con decreto del 30 giugno 2010), è passato quasi un anno ed è stato necessario un pressing continuo da parte del nostro sindacato per passare dalla fase di studio del fenomeno (un tavolo tecnico) alla fase operativa e di contrasto, e ciò nonostante la proposta fosse stata immediatamente accolta.

E’ del 21 ottobre 2010 la prima convocazione e già dalla prima riunione il SIVeMP presenta un proprio documento e l’elenco delle intimidazioni subite dai veterinari fino a quel momento.

Tuttavia, nonostante una prima nota inviata il 18 dicembre 2010 dal sottosegretario Martini agli Assessori regionali alla sanità sulle proposte per combattere il fenomeno intimidazioni, fra cui quella, avanzata dal SIVeMP, di programmare un supporto affiancando del personale a chi avesse già subito atti intimidatori, nonostante una interrogazione parlamentare a firma degli On.li Viola e Mancuso, il sindacato è di nuovo costretto a sollecitare nuove convocazioni ed elabora un questionario per indagare il fenomeno e segnalare episodi di minaccia o violenza subiti in qualità di veterinario pubblico, in prima persona o di cui si è a conoscenza.

Solo il 22 settembre 2011 siamo riusciti ad ottenere una seconda riunione.

La sintesi delle nostre proposte, è la seguente :

  • passare dalla fase di osservazione alla fase di contrasto delle intimidazioni e delle violenze
  • il finanziamento di tutele e risarcimenti concreti per i veterinari colpiti, anche costituendo e finanziando un fondo di garanzia.
  • il coinvolgimento del ministero dell’Interno e delle prefetture

Le nostre continue richieste e sollecitazioni sono culminate nel ritiro della nostra delegazione dall’Osservatorio, avvenuto nel 2012 e rientrato solo dopo l’esplicito impegno assunto dal Ministro della Salute, Prof. Renato Balduzzi, di riconfermare l’interesse del dicastero per contrastare il fenomeno e l’esplicita affermazione di come nell’Osservatorio sia fondamentale la presenza del SIVeMP.

E’ infine del 2 ottobre 2012 l’impegno dell’Osservatorio a garantire il coinvolgimento diretto del ministero dell’Interno e di tutte le prefetture italiane e a richiedere il diretto interessamento delle Regioni per la costituzione di un fondo a sostegno dei veterinari pubblici vittime delle violenze.

A tale impegno è seguito infine un primo incontro presso la prefettura di Napoli con le forze dell'ordine, i rappresentati del SIVeMP nazionale e regionale e la direzione della Asl Napoli 3 per una disamina congiunta della problematica legata alle intimidazioni ai danni dei veterinari del Ssn.

Questionario

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